Category Archives: Diritto Civile

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comodato simulato e ripetizione d’indebito

COMODATO SIMULATO E RIPETIZIONE D’INDEBITO Il contratto di comodato, disciplinato dall’art.1803 e segg. del codice civile, è quel contratto essenzialmente gratuito con il quale una parte – comodante- concede temporaneamente e gratuitamente ad un’altra – comodatario- l’uso immediato di un bene immobile o mobile e il comodatario s’impegna a restituirlo entro il termine stabilito contrattualmente. Se le parti non fissano alcun termine, il comodatario è tenuto alla restituzione del bene non appena il comodante glielo richiede. Quando oggetto di comodato è un immobile, esso deve essere pronto al suo uso, perché il comodatario ha diritto di utilizzarlo dalla consegna, con l’obbligo di ben conservarlo in modo da restituirlo al proprietario/comodante […]

installazione di telecamere in condominio

PARERE INSTALLAZIONE DI TELECAMERE IN CONDOMINIO Per non avere problemi ad installare telecamere nel Condominio per motivi di sicurezza o privacy, ci sono passaggi da rispettare che variano a seconda che l’impianto riguardi le parti comuni o la singola proprietà. Vediamo quali sono Per quanto riguarda l’installazione di telecamere sulle parti comuni ai fini di tutelare la sicurezza di cose e persone, vanno osservati l’art. 1122 ter c.c. secondo il quale occorre l’approvazione dell’assemblea dei condomini con un numero di voti che rappresenti la maggioranza degli intervenuti e l’art. 1136 secondo comma c.c., secondo il quale occorre l’approvazione di almeno la metà del valore dell’edificio. Se l’assemblea condominiale ha questo […]

Buoni Fruttiferi Postali cointestati con clausola P.F.R (Pari Facoltà Rimborso) e morte di uno dei cointestatari.

BUONI FRUTTIFERI POSTALI COINTESTATI CON CLAUSOLA P.F.R. (PARI FACOLTA’ RIMBORSO) E MORTE DI UNO DEI COINTESTATARI   La Cassazione è intervenuta ancora una volta sulla disputa che vede Poste Italiane inadempiente nei confronti dei possessori di Buoni Fruttiferi Postali con clausola P.F.R (Pari Facoltà Rimborso) che, a causa della morte di uno dei cointestatari, si vedono negare il rimborso dell’intera somma derivante dalla richiesta di rimborso o dalla liquidazione dei Buoni. E’ noto infatti che in caso di decesso di uno dei cointestatari di Buoni Fruttiferi Postali con clausola P.F.R (Pari Facoltà Rimborso), Poste Italiane rifiutano il rimborso o la liquidazione della somma al cointestatario superstite, rimettendo detta somma in […]

Plusvalenza e responsabilità del notaio

PLUSVALENZA E RESPONSABILITA’ DEL NOTAIO Il notaio incaricato della redazione di un contratto di compravendita immobiliare è tenuto a compiere tutte  le attività necessarie per il conseguimento del risultato pratico voluto dalle parti, rientrando tra i suoi doveri l’obbligo di informazione al Cliente per evitare la determinazione da parte dell’Agenzia delle Entrate di una plusvalenza da cessione, fonte di responsabilità per violazione dell’obbligo di diligenza professionale qualificata di cui all’art. 2236 cc, e della clausola generale della buona fede oggettiva o correttezza, ex art. 1175 c.c., quale criterio determinativo ed integrativo della prestazione contrattuale, che impone il compimento di quanto utile e necessario alla salvaguardia degli interessi delle parti. Il […]

Concorrenza sleale e negozi online

CONCORRENZA SLEALE E NEGOZI ONLINE   La Corte di Cassazione ordinanza 626 del 10.01.2025 ha stabilito che la disciplina della concorrenza sleale può essere applicata anche ai negozi online: la concorrenza esiste anche se i canali di vendita sono differenti, e l’illecito concorrenziale non richiede necessariamente un danno attuale, risultando sufficiente la potenzialità di un danno.  Con riferimento al caso concreto, vi era da determinare se l’uso dei canali di vendita online per sottrarre in anticipo la clientela destinataria di iniziative promozionali, attraverso abuso di informazioni riservate acquisite all’interno di una organizzazione commerciale, potesse rientrare nella definizione di concorrenza sleale. La decisione della Cassazione ribalta la sentenza d’appello che aveva […]

Recesso ingiustificato dalle trattative e responsabilità precontrattuale

RECESSO INGIUSTIFICATO DALLE TRATTATIVE E RESPONSABILITÀ PRECONTRATTUALE   Nella prassi negoziale sovente accade che una delle parti, apparentemente senza giustificazione, informi l’altra dell’intenzione di abbandonare le trattative contrattuali. Il recesso dalle trattative, se ingiustificato, può essere fonte di responsabilità precontrattuale. Per fare un esempio, tipica ipotesi nella quale si verifica recesso ingiustificato appartiene al campo delle compravendite immobiliari, quando le trattative vengano bruscamente interrotte senza ragione provocando un danno economico al contraente che aveva speso tempo e denaro al fine di concludere positivamente l’acquisto dell’immobile, magari investendo in professionisti architetti, notai e commercialisti al fine di inquadrare la situazione nel suo complesso. Non sempre, tuttavia, il recesso diviene fonte di […]

Condizioni generali di contratto: valida la clausola in caso di mero richiamo numerico

CONDIZIONI GENERALI DI CONTRATTO: VALIDA LA CLAUSOLA IN CASO DI MERO RICHIAMO NUMERICO   Una recente ordinanza della Corte di Cassazione (n. 4126 del 14.02.2024) è intervenuta in materia di condizioni generali di contratto, dettando un’importante regola ai fini della loro validità. In particolare, nel caso di condizioni generali di contratto, l’obbligo della specifica approvazione per iscritto a norma dell’art. 1341 c.c. della clausola vessatoria è rispettato anche nel caso di richiamo numerico a clausole, onerose e non, purché non cumulativo, salvo che, in quest’ultima ipotesi, non sia accompagnato da un’indicazione, benché sommaria, del loro contenuto, ovvero che non sia prevista dalla legge una forma scritta per la valida stipula […]

La revoca della dispensa dall’imputazione deve essere espressa

LA REVOCA DELLA DISPENSA DALL’IMPUTAZIONE DEVE ESSERE ESPRESSA La Corte di Cassazione è recentemente intervenuta, attraverso la sentenza n. 3352 del 2024, sulla natura dell’atto di dispensa dall’imputazione contenuta nell’atto di donazione, sancendone la natura di atto unilaterale, revocabile da parte del donante, e definendo come la revoca debba essere espressa e l’attribuzione per testamento della disponibile ad altro erede non comporti annullamento della precedente dispensa dall’imputazione della donazione. Nello specifico, oggetto della questione era una dispensa dall’imputazione contenuta all’interno di un atto di donazione, attraverso la quale il donante sottraeva il beneficiario dall’onere di imputare la donazione alla futura eredità, così diminuendo la quota disponibile. La donazione in conto disponibile […]

L’interesse del legittimario alla tutela della quota di riserva: la simulazione di una vendita effettuata in vita dal de cuius può essere provata per testi

L’INTERESSE DEL LEGITTIMARIO ALLA TUTELA DELLA QUOTA DI RISERVA: LA SIMULAZIONE DI UNA VENDITA EFFETTUATA IN VITA DAL DE CUIUS PUO’ ESSERE PROVATA PER TESTI   Nell’ambito dei poteri di cui è titolare, il Giudice del merito può prendere in esame un contratto asseritamente simulato in quanto esso può configurarsi, quoad probationis, in termini di “principio di prova scritta” e, come tale, sufficiente a rendere ammissibile la prova testimoniale fra le parti. Altrettanto legittimamente può venire posto, in concorso con altri elementi di prova, a fondamento del giudizio circa la sussistenza di una vicenda negoziale di carattere simulato. Relativamente a un contratto di compravendita, che si sostiene essere simulato, la […]

Riforma Cartabia e questioni rilevabili d’ufficio: conflitto fra i termini 171 ter cpc e i termini 101 cpc?

RIFORMA CARTABIA E QUESTIONI RILEVABILI D’UFFICIO: CONFLITTO FRA I TERMINI 171 TER CPC E I TERMINI 101 CPC? Con la Riforma Cartabia sorge la questione dell’eventuale conflitto fra i termini 171 ter cpc e 101 2° comma cpc per il caso di questioni rilevabili d’ufficio. Ci si chiede se il Giudice, che in sede di verifiche preliminari ai sensi dell’art. 171 bis cpc indica alle parti una questione rilevabile d’ufficio di cui è opportuna la trattazione, nel fissare i termini per il deposito delle memorie utili a garantire il contraddittorio su tale questione, debba tener conto dei soli termini 171 ter cpc di 40, 20 e 10 giorni prima della prima udienza, oppure […]