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La delibera sostitutiva assembleare di una precedente delibera già impugnata: nuova lettura dell’art. 2377 8° comma c.c.

Parere LA DELIBERA SOSTITUTIVA ASSEMBLEARE DI UNA PRECEDENTE DELIBERA GIÀ IMPUGNATA: NUOVA LETTURA DELL’ART. 2377 8° COMMA C.C. La deliberazione adottata in sostituzione di una precedente impugnata comporta il venir meno del giudizio di impugnazione per carenza di interesse ad agire. La questione riguarda se al giudice della impugnazione spetti o meno il potere di sindacare ancora la delibera impugnata se sostituita nelle more del giudizio e se il potere di sindacato di estenda anche alla nuova delibera sostitutiva e coinvolge l’esatta interpretazione il dettato normativo di cui all’art. 2377 comma ottavo, ai sensi del quale “l’annullamento della deliberazione non può aver luogo se la deliberazione impugnata è sostituita con […]

Fallimento e riassunzione, le Sezioni Unite intervengono sul tema del dies a quo

FALLIMENTO E RIASSUNZIONE, LE SEZIONI UNITE INTERVENGONO SUL TEMA DEL DIES A QUO   Recentemente la Corte di Cassazione a Sezioni Unite ha stabilito un importante principio in tema di fallimento, interruzione e dies a quo dal quale calcolare il termine per riassumere la causa. Trattavasi di una questione particolarmente importante di diritto processuale, relativa al termine – in capo alla parte non colpita dall’evento interruttivo – per poter riassumere la causa precedentemente interrotta conseguentemente alla dichiarazione di fallimento, così come stabilito dall’articolo 43, comma terzo, della legge fallimentare. Rispettando il disposto dell’articolo 305 c.p.c., infatti, il termine stabilito per la riassunzione della causa è di tre mesi (termine perentorio), […]

Il collar swap non aveva funzione di copertura per l’acquirente? Il contratto è nullo

Parere IL COLLAR SWAP NON AVEVA FUNZIONE DI COPERTURA PER L’ACQUIRENTE? IL CONTRATTO È NULLO La Corte d’Appello di Milano, con la sentenza 28 settembre 2020, ha sancito la nullità ai sensi dell’art. 1418 c.c. di un contratto di swap stipulato da una banca ad un Ente Pubblico in quanto da un’attenta analisi finanziaria dell’operazione finanziaria eseguita era emerso che quel tipo di swap (collar swap) non poteva essere acquistato dall’Ente pubblico alle condizioni proposte ed eseguite dalla banca. La struttura di un derivato collar swap comporta la cessione da parte della banca al cliente di una opzione cap a fronte della cessione di una opzione floor. Pertanto per qualificare […]

Separazione coniugale giudiziale – Impossibile modificare con accordo tra le parti la modalità di versamento dell’assegno di mantenimento del figlio stabilita in sentenza

SEPARAZIONE CONIUGALE GIUDIZIALE – IMPOSSIBILE MODIFICARE CON ACCORDO TRA LE PARTI LA MODALITA’ DI VERSAMENTO DELL’ASSEGNO DI MANTENIMENTO DEL FIGLIO STABILITA IN SENTENZA Quando la sentenza di separazione giudiziale coniugale stabilisce che l’assegno di mantenimento del figlio venga corrisposto alla madre, il padre obbligato non può di sua iniziativa modificare tale statuizione, nemmeno se c’è un accordo con gli aventi diritto. Con l’ordinanza n.9700 del 13.04.2021 la Corte di Cassazione ha chiarito il principio dettato dall’art. 337 septies comma primo cod. civ. e cioè che il genitore obbligato può eseguire il pagamento dell’assegno di mantenimento direttamente al figlio soltanto se sussiste un provvedimento giurisdizionale che lo dispone e non può […]

Notificazione inefficace senza produzione giudiziale dell’avviso di ricevimento CAD

NOTIFICAZIONE INEFFICACE SENZA PRODUZIONE GIUDIZIALE DELL’AVVISO DI RICEVIMENTO CAD   Le Sezioni Unite, con la sentenza n. 10012 del 15/04/2021, hanno rilevato l’essenzialità della produzione giudiziale dell’avviso di ricevimento della raccomandata che comunica l’avvenuto deposito dell’atto notificando presso l’ufficio postale (c.d. CAD), formulando il seguente principio di diritto: “In tema di notifica di un atto impositivo ovvero processuale tramite il servizio postale secondo le previsioni della legge 890/1982, qualora l’atto notificando non venga consegnato al destinatario per rifiuto a riceverlo ovvero per temporanea assenza del destinatario stesso ovvero per assenza/inidoneità di altre persone a riceverlo, la prova del perfezionamento della procedura notificatoria può essere data dal notificante esclusivamente mediante la […]

Contratto preliminare di immobile da costruire nullo se il costruttore non rilascia o non consegna la fideiussione

Parere CONTRATTO PRELIMINARE DI IMMOBILE DA COSTRUIRE NULLO SE IL COSTRUTTORE NON RILASCIA O NON CONSEGNA LA FIDEIUSSIONE L’articolo 2 del Decreto Legislativo 20 giugno 2005, n. 122, di attuazione alla legge 2 agosto 2004 n. 210, recante delega al Governo per la tutela dei diritti patrimoniali degli acquirenti di immobili, testualmente recita: “All’atto della stipula di un contratto che abbia come finalità il trasferimento non immediato della proprietà o di altro diritto reale di godimento su un immobile da costruire o di un atto avente le medesime finalità, ovvero in un momento precedente, il costruttore è obbligato, a pena di nullità del contratto che può essere fatta valere unicamente dall’acquirente, […]

Maternità surrogata e diritto del minore ad avere una famiglia: la sentenza n.33 2021 della Corte Costituzionale

MATERNITA’ SURROGATA E DIRITTO DEL MINORE AD AVERE UNA FAMIGLIA: LA SENTENZA N.33 2021 DELLA CORTE COSTITUZIONALE Con la recente sentenza n.33 del 09 marzo 2021 la Corte Costituzionale è stata chiamata ad esaminare le questioni di legittimità costituzionale che riguardano lo stato civile dei bambini nati attraverso la pratica della maternità surrogata, pratica che è vietata dall’ordinamento italiano e precisamente dall’art.12, comma 6, Legge nr.40 del 2004. Il dubbio di legittimità costituzionale è stato sollevato dalla prima Sezione civile della Corte di Cassazione nei riguardi della sentenza n.12193 dell’8 maggio 2019 emessa dalle Sezioni Unite che hanno escluso si possa riconoscere nell’ordinamento italiano l’efficacia di un provvedimento giurisdizionale straniero dichiarativo […]

Divorzio e COVID-19

DIVORZIO E COVID-19 Il padre chiede di rivedere il contributo al figlio minore perché, essendo passato al part-time in tempo di COVID-19, guadagna la metà, ma il giudice non accoglie la richiesta, non ritenendo prova sufficiente il documento depositato in cui il datore di lavoro fa riferimento solo ad <accordi verbali> che hanno mutato il rapporto di lavoro, senza però fare alcun cenno alla necessità aziendale di diminuire le ore a causa del calo di produttività per colpa della pandemia. In compenso alla madre, parrucchiera e in età lavorativa, non viene riconosciuto l’assegno divorzile non essendo credibile che, con la sua capacità lavorativa non abbia mai trovato lavoro in cinque […]

Il giusto processo civile

NEWS IL GIUSTO PROCESSO CIVILE Nel dibattito sulla fiducia alla Camera Mario Draghi apre al «giusto processo». Lo fa rivolto al processo penale, ove bisogna assicurare un «equilibrato bilanciamento» «dei principi costituzionali», tanto che il Ministro Cartabia ha parlato di esigenze di «efficienza» ed «efficacia» del processo e di necessità di «produrre giustizia» accertando fatti e responsabilità con decisioni definitive. Questi principi, oltre a quello invocato della “ragionevole durata del processo”, ben si sposano anche con il processo civile, anche se le soluzioni per garantire un giusto processo non possono essere identiche a quelle seguite per il processo penale. Già prima della modificazione dell’articolo 111 della Costituzione, operata dalla Legge […]

La uniformità della decisione tra uguaglianza e appartenenza

NEWS LA UNIFORMITA’ DELLA DECISIONE TRA UGUAGLIANZA E APPARTENENZA Dal Discorso di Draghi al Senato. “Nel campo della giustizia le azioni da svolgere sono principalmente quelle che si collocano all’interno del contesto delle aspettative dell’Unione europea. Nelle raccomandazioni specifiche per Paese indirizzate all’Italia negli anni 2019 e 2020 la Commissione, pur dando atto dei progressi compiuti negli ultimi anni, ci esorta ad aumentare l’efficienza del sistema giudiziario civile attuando e favorendo l’applicazione dei decreti di riforma in materia di insolvenza garantendo un funzionamento più efficiente dei tribunali, favorendo lo smaltimento dell’arretrato e una migliore gestione dei carichi di lavoro, adottando norme procedurali più semplici, coprendo i posti vacanti del personale […]