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In punto di assegno di mantenimento al figlio maggiorenne e di assegno divorzile

IN PUNTO DI ASSEGNO DI MANTENIMENTO AL FIGLIO MAGGIORENNE E DI ASSEGNO DIVORZILE

La Corte d’Appello di Trieste, confermando l’indirizzo reso dal Tribunale di Trieste nel provvedimento reclamato (Decr. Tribunale di Trieste 27.01.2017), si pronuncia su due interessanti questioni relative all’assegno di mantenimento del figlio maggiorenne ed al riconoscimento di un assegno divorzile, giungendo a sostenere che:

  1. l’obbligo del genitore (separato o divorziato) di concorrere al mantenimento del figlio maggiorenne non convivente cessa con il raggiungimento, da parte di quest’ultimo, di uno status di autosufficienza economica consistente nella percezione di un reddito corrispondente alla professionalità acquisita;
  2. la concessione di un assegno divorzile trova presupposto nell’inadeguatezza dei mezzi del coniuge istante, da intendersi come insufficienza dei medesimi, comprensiva di redditi, cespiti patrimoniali ed altre utilità di cui possa disporre, a conservargli un tenore di vita analogo a quello avuto in costanza di matrimonio, senza cioè che sia necessario uno stato di bisogno, rilevando invece l’apprezzabile deterioramento, in dipendenza del divorzio, delle precedenti condizioni economiche, le quali devono essere tendenzialmente ripristinate per ristabilire un certo equilibrio.

Sulla prima questione la Corte aderisce ad un orientamento giurisprudenziale ormai consolidato, mentre sulla seconda questione, alla luce della famosa sentenza della Cassazione n° 11504/2017, che ha rivoluzionato l’interpretazione dell’art. 5 della legge sul divorzio, il presupposto per riconoscere l’assenza di divorzio non si basa più sul confronto con il pregresso stile di vita ma sul criterio dell’indipendenza o autosufficienza economica del richiedente desumibile da alcuni indici di riferimento, quali il possesso di redditi di qualsiasi specie e/o di cespiti patrimoniali mobiliari ed immobiliari, delle capacità e possibilità effettive di lavoro personale (in relazione alla salute, all’età, al sesso ed al mercato del lavoro dipendente o autonomo) e della stabile disponibilità di una casa di abitazione.

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