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Cessione in blocco dei crediti ex art. 58 TUB

Parere

CESSIONE IN BLOCCO DEI CREDITI EX ART. 58 TUB

La Cassazione civile con l’ordinanza del 20 febbraio 2020 n. 4334 ha confermato il principio secondo il quale la pubblicazione dell’atto di cessione dei crediti “in blocco” in Gazzetta Ufficiale costituisce adempimento pubblicitario estraneo al perfezionamento della fattispecie traslativa, ponendosi sullo stesso piano degli oneri previsti dall’art. 1264 c.c., dovendo dunque escludersi l’efficacia costitutiva della pubblicazione.

La Suprema Corte, tuttavia, ha affermato che in tema di cessione in blocco dei crediti da parte di un istituto di credito, ai sensi dell”art. 58 TUB (D.Lgs 385/1993), per dimostrare la titolarità del credito in capo al cessionario è sufficiente la produzione dell’avviso di pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale recante l’indicazione per categorie dei rapporti ceduti in blocco, senza che occorra una specifica enumerazione di ciascuno di essi, allorché gli elementi comuni presi in considerazione per la formazione delle singole categorie consentano di individuare senza incertezze i rapporti oggetto della cessione.

L’art. 58 TUB nel consentire la cessione a banche di aziende, di rami di azienda, di beni o rapporti giuridici individuabili in blocco detta infatti una disciplina ampiamente derogatoria rispetto a quella ordinariamente prevista per la cessione del credito e del contratto e trova giustificazione principalmente nell’esigenza di agevolare la cessione di rapporti giuridici individuati in blocco.