Category Archives: PARERI

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Contratto preliminare di immobile da costruire nullo se il costruttore non rilascia o non consegna la fideiussione

Parere CONTRATTO PRELIMINARE DI IMMOBILE DA COSTRUIRE NULLO SE IL COSTRUTTORE NON RILASCIA O NON CONSEGNA LA FIDEIUSSIONE L’articolo 2 del Decreto Legislativo 20 giugno 2005, n. 122, di attuazione alla legge 2 agosto 2004 n. 210, recante delega al Governo per la tutela dei diritti patrimoniali degli acquirenti di immobili, testualmente recita: “All’atto della stipula di un contratto che abbia come finalità il trasferimento non immediato della proprietà o di altro diritto reale di godimento su un immobile da costruire o di un atto avente le medesime finalità, ovvero in un momento precedente, il costruttore è obbligato, a pena di nullità del contratto che può essere fatta valere unicamente dall’acquirente, […]

Criptovalute, natura giuridica del servizio di custodia del portafoglio digitale e responsabilità del gestore della piattaforma in caso di ammanco

Parere CRIPTOVALUTE, NATURA GIURIDICA DEL SERVIZIO DI CUSTODIA DEL PORTAFOGLIO DIGITALE E RESPONSABILITA’ DEL GESTORE DELLA PIATTAFORMA IN CASO DI AMMANCO Si sta sviluppando negli ultimi anni un sistema digitale ed economico che include i servizi indispensabili ed accessori per il funzionamento delle criptovalute. Fra le attività di questo genere, offerte dai gestori delle piattaforme, spiccano per importanza lo scambio on line, inteso come acquisto e vendita ad un determinato tasso di cambio di una valuta virtuale con le valute reali, il trading on line, consistente nell’esecuzione di ordini di acquisto e vendita di criptovalute contro le valute ufficiali, con speculazioni sul differenziale, e la custodia del portafoglio digitale e […]

Contributi a fondo perduto e pignoramento

Parere CONTRIBUTI A FONDO PERDUTO E PIGNORAMENTO Il Tribunale di Treviso, con sentenza 25 novembre 2020 (Est. Giovanna Cafiero), ha ritenuto che non sussiste alcun vincolo di destinazione relativamente ai contributi a fondo perduto di cui all’art. 25 del D.L. n. 34/2020 accreditati sul Conto corrente di una società, che risultano quindi liberamente pignorabili ed assegnabili. A fondamento della tesi il Tribunale scrive che la norma contenuta nel suddetto «Decreto rilancio», nell’ambito del Titolo II dedicato al «Sostegno all’impresa e all’economia», non impone un vincolo di destinazione delle somme, ed anzi il contributo viene definito dalla norma stessa come a fondo perduto. Il Tribunale, poi, si spinge ad affermare che […]

Fideiussione bancaria con modello ABI e violazione della normativa antitrust

Parere FIDEIUSSIONE BANCARIA CON MODELLO ABI E VIOLAZIONE DELLA NORMATIVA ANTITRUST Anche il Tribunale di Belluno, con la sentenza n. 53/2019, ha aderito alla tesi della nullità della fideiussione bancaria con modello ABI, poi dichiarato dalla Banca d’Italia contrario alle normative europee sulla concorrenza. Il Giudice bellunese, sul presupposto delle risultanze cui è giunta la Banca d’Italia con il provvedimento n. B423 del 2 maggio 2005, ha confermato che “per la clausola relativa alla rinuncia del fideiussore ai termini di cui all’art. 1957 cod. civ. e per le c.d. clausole di “sopravvivenza” della fideiussione non sono emersi elementi che dimostrino l’esistenza di un legame di funzionalità altrettanto stretto. Tali clausole, […]

Contratto finanziario e operazione inadeguata: il principio del “Know your client” (KYC)

Parere CONTRATTO FINANZIARIO E OPERAZIONE INADEGUATA: IL PRINCIPIO DEL “KNOW YOUR CLIENT” (KYC) Con la recente ordinanza del 27 ottobre 2020, n. 23570 la Cassazione interviene ancora una volta sul tema delle operazioni inadeguate, facendo proprio il principio del “Know your client” (KYC) o del “Know your customer” con il quale si indica, in associazione al principio “know your product”, almeno seguendo le linee Guida dettate dall’Esma (European Securities and Markets Authority), quel principio ai sensi del quale le banche, e le imprese di investimento in genere, devono avere politiche e procedure adeguate e idonee a consentire loro la possibilità di comprendere i dati essenziali sui loro clienti, nonché le […]

Nullità della fideiussione rilasciata su schema contrattuale ABI

Parere NULLITA’ DELLA FIDEIUSSIONE RILASCIATA SU SCHEMA CONTRATTUALE ABI Vengo richiesto di un parere circa la validità o meno di una fideiussione stipulata nel 2009 pienamente conforme allo schema predisposto dall’A.B.I. oggetto del Provvedimento n. 55 del 2 maggio 2005 della Banca d’Italia. La questione è da tempo al vaglio della giurisprudenza di merito e della Cassazione, che propendono per la tesi della nullità della fideiussione rilasciata su schema contrattuale tipo predisposto dall’ABI. La Cassazione, prima con ordinanza n. 28910/2017 e poi con sentenza n. 21878 del 15/6/2019, ha statuito che sono nulle le fideiussioni che contengono le seguenti clausole: «il fideiussore è tenuto a rimborsare alla banca le somme […]

La disciplina giuridica delle startup innovative

Parere LA DISCIPLINA GIURIDICA DELLE STARTUP INNOVATIVE Con il D.L 179/2012, il Legislatore nazionale ha introdotto nell’ordinamento giuridico italiano un particolare tipo di società che si sottrae ad alcune regole del diritto societario e del diritto fallimentare: sono le c.d. startup innovative. Le deroghe alle norme sul diritto societario riguardano la copertura delle perdite di esercizio, l’emissione di strumenti finanziari forniti di diritti patrimoniali e alcuni adempimenti per le startup innovative costituite in forma di S.r.l. Le deroghe al diritto fallimentare riguardano l’attività di liquidazione e l’esclusione dalle procedure concorsuali. In caso di perdita superiore ad 1/3 del capitale sociale, le startup innovative possono posticipare al secondo esercizio successivo il termine entro il quale la perdita deve risultare diminuita […]

L’abuso di posizione dominante nel mercato italiano del display advertising. Prova privilegiata e risarcimento del danno

Parere L’ABUSO DI POSIZIONE DOMINANTE NEL MERCATO ITALIANO DEL DISPLAY ADVERTISING. PROVA PRIVILEGIATA E RISARCIMENTO DEL DANNO L’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato ha recentemente avviato un’istruttoria nei confronti di una società che gestisce un famoso motore di ricerca per internet per abuso di posizione dominante. La società avrebbe violato l’articolo 102 del Trattato sul Funzionamento dell’Unione Europea per quanto riguarda la disponibilità e l’utilizzo dei dati per l’elaborazione delle campagne pubblicitarie di display advertising, termine con il quale si indica l’utilizzo di spazi a pagamento all’interno di un contenuto di interesse dell’utente in cui promuovere un prodotto/servizio. Viene contestata la violazione dell’articolo 102 del Trattato sul Funzionamento dell’Unione […]

Illegittima segnalazione Centrale Rischi: diritto alla cancellazione e al risarcimento del danno

ILLEGITTIMA SEGNALAZIONE CENTRALE RISCHI: DIRITTO ALLA CANCELLAZIONE E AL RISARCIMENTO DEL DANNO In tema di segnalazione alla Centrale Rischi della Banca d’Italia, la Corte di Cassazione ha costantemente affermato che l’appostazione del credito a sofferenza, non può essere fatta discendere dalla sola analisi dello specifico o degli specifici rapporti in corso di svolgimento tra la singola banca segnalante ed il cliente, ma implica una valutazione della complessiva situazione patrimoniale del Cliente. In parole povere la segnalazione non può certo avvenire per un singolo scoperto di conto corrente o di mancato pagamento di qualche rata di un finanziamento o di mutuo, ma deve essere confortata da una valutazione negativa di una […]

Sponsorizzazione e criterio di determinazione dell’esercizio di competenza

SPONSORIZZAZIONE E CRITERIO DI DETERMINAZIONE DELL’ESERCIZIO DI COMPETENZA L’articolo 81, comma 1, del decreto 104/2020 assegna un credito d’imposta alle imprese, ai lavoratori autonomi e agli enti non commerciali che effettuano investimenti in campagne pubblicitarie, incluse le sponsorizzazioni o sponsor a favore del settore sportivo. Il credito d’imposta, che ha natura di “contributo”, è pari al 50% degli investimenti realizzati in campagne pubblicitarie effettuate ed è utilizzabile solo in compensazione. La norma non prevede espressamente la derogabilità dei limiti di compensazione stabiliti dall’articolo 1, comma 53, della legge 244/2007 (250mila euro) per i crediti d’imposta e dall’articolo 34 della legge 388/2000 (700mila euro). Inoltre, non è affatto disposto che il […]