Category Archives: PARERI

Home   PARERI

Contratto finanziario e operazione inadeguata: il principio del “Know your client” (KYC)

Parere CONTRATTO FINANZIARIO E OPERAZIONE INADEGUATA: IL PRINCIPIO DEL “KNOW YOUR CLIENT” (KYC) Con la recente ordinanza del 27 ottobre 2020, n. 23570 la Cassazione interviene ancora una volta sul tema delle operazioni inadeguate, facendo proprio il principio del “Know your client” (KYC) o del “Know your customer” con il quale si indica, in associazione al principio “know your product”, almeno seguendo le linee Guida dettate dall’Esma (European Securities and Markets Authority), quel principio ai sensi del quale le banche, e le imprese di investimento in genere, devono avere politiche e procedure adeguate e idonee a consentire loro la possibilità di comprendere i dati essenziali sui loro clienti, nonché le […]

Nullità della fideiussione rilasciata su schema contrattuale ABI

Parere NULLITA’ DELLA FIDEIUSSIONE RILASCIATA SU SCHEMA CONTRATTUALE ABI Vengo richiesto di un parere circa la validità o meno di una fideiussione stipulata nel 2009 pienamente conforme allo schema predisposto dall’A.B.I. oggetto del Provvedimento n. 55 del 2 maggio 2005 della Banca d’Italia. La questione è da tempo al vaglio della giurisprudenza di merito e della Cassazione, che propendono per la tesi della nullità della fideiussione rilasciata su schema contrattuale tipo predisposto dall’ABI. La Cassazione, prima con ordinanza n. 28910/2017 e poi con sentenza n. 21878 del 15/6/2019, ha statuito che sono nulle le fideiussioni che contengono le seguenti clausole: «il fideiussore è tenuto a rimborsare alla banca le somme […]

La disciplina giuridica delle startup innovative

Parere LA DISCIPLINA GIURIDICA DELLE STARTUP INNOVATIVE Con il D.L 179/2012, il Legislatore nazionale ha introdotto nell’ordinamento giuridico italiano un particolare tipo di società che si sottrae ad alcune regole del diritto societario e del diritto fallimentare: sono le c.d. startup innovative. Le deroghe alle norme sul diritto societario riguardano la copertura delle perdite di esercizio, l’emissione di strumenti finanziari forniti di diritti patrimoniali e alcuni adempimenti per le startup innovative costituite in forma di S.r.l. Le deroghe al diritto fallimentare riguardano l’attività di liquidazione e l’esclusione dalle procedure concorsuali. In caso di perdita superiore ad 1/3 del capitale sociale, le startup innovative possono posticipare al secondo esercizio successivo il termine entro il quale la perdita deve risultare diminuita […]

L’abuso di posizione dominante nel mercato italiano del display advertising. Prova privilegiata e risarcimento del danno

Parere L’ABUSO DI POSIZIONE DOMINANTE NEL MERCATO ITALIANO DEL DISPLAY ADVERTISING. PROVA PRIVILEGIATA E RISARCIMENTO DEL DANNO L’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato ha recentemente avviato un’istruttoria nei confronti di una società che gestisce un famoso motore di ricerca per internet per abuso di posizione dominante. La società avrebbe violato l’articolo 102 del Trattato sul Funzionamento dell’Unione Europea per quanto riguarda la disponibilità e l’utilizzo dei dati per l’elaborazione delle campagne pubblicitarie di display advertising, termine con il quale si indica l’utilizzo di spazi a pagamento all’interno di un contenuto di interesse dell’utente in cui promuovere un prodotto/servizio. Viene contestata la violazione dell’articolo 102 del Trattato sul Funzionamento dell’Unione […]

Illegittima segnalazione Centrale Rischi: diritto alla cancellazione e al risarcimento del danno

ILLEGITTIMA SEGNALAZIONE CENTRALE RISCHI: DIRITTO ALLA CANCELLAZIONE E AL RISARCIMENTO DEL DANNO In tema di segnalazione alla Centrale Rischi della Banca d’Italia, la Corte di Cassazione ha costantemente affermato che l’appostazione del credito a sofferenza, non può essere fatta discendere dalla sola analisi dello specifico o degli specifici rapporti in corso di svolgimento tra la singola banca segnalante ed il cliente, ma implica una valutazione della complessiva situazione patrimoniale del Cliente. In parole povere la segnalazione non può certo avvenire per un singolo scoperto di conto corrente o di mancato pagamento di qualche rata di un finanziamento o di mutuo, ma deve essere confortata da una valutazione negativa di una […]

Sponsorizzazione e criterio di determinazione dell’esercizio di competenza

SPONSORIZZAZIONE E CRITERIO DI DETERMINAZIONE DELL’ESERCIZIO DI COMPETENZA L’articolo 81, comma 1, del decreto 104/2020 assegna un credito d’imposta alle imprese, ai lavoratori autonomi e agli enti non commerciali che effettuano investimenti in campagne pubblicitarie, incluse le sponsorizzazioni o sponsor a favore del settore sportivo. Il credito d’imposta, che ha natura di “contributo”, è pari al 50% degli investimenti realizzati in campagne pubblicitarie effettuate ed è utilizzabile solo in compensazione. La norma non prevede espressamente la derogabilità dei limiti di compensazione stabiliti dall’articolo 1, comma 53, della legge 244/2007 (250mila euro) per i crediti d’imposta e dall’articolo 34 della legge 388/2000 (700mila euro). Inoltre, non è affatto disposto che il […]

Operazioni con parti correlate e doveri del collegio sindacale fra Regolamento Consob 17221 e Cassazione

Parere OPERAZIONI CON PARTI CORRELATE E DOVERI DEL COLLEGIO SINDACALE FRA REGOLAMENTO CONSOB 17221 E CASSAZIONE La sentenza della Cassazione civile, sez. II, 10 Luglio 2020, n. 14708 (Pres. Gorjan. Est. Grasso) ha espresso il principio secondo il quale in tema di sanzioni amministrative per violazione delle disposizioni in materia di intermediazione finanziaria, ove siano poste in essere operazioni con “parti correlate”, i sindaci non possono limitarsi ad una verifica estrinseca del rispetto delle procedure legali, avendo il dovere di rendere note le criticità per difetto di “correttezza sostanziale”, per difetto di indipendenza dell’ “advisor”, risultante dalle emergenze e la non conformità della procedura allo scopo di legge, che è […]

La titolarità dell’azione di responsabilità contro gli amministratori nel concordato preventivo con cessione dei beni

Parere LA TITOLARITA’ DELL’AZIONE DI RESPONSABILITA’ CONTRO GLI AMMINISTRATORI NEL CONCORDATO PREVENTIVO CON CESSIONE DEI BENI La questione è nuova e si rinvengono pochi precedenti specifici. Infatti non esiste normativa che regoli la fattispecie, alla quale non si può certo applicare l’art. 146 L.F. che assegna al Curatore la titolarità dell’azione di responsabilità sociale nei confronti degli amministratori e degli organi di controllo. Una prima tesi è quella che in ogni caso la titolarità dell’azione di responsabilità contro amministratori, sindaci e altri organi di controllo spetti sempre e comunque alla società, indipendentemente dal fatto se il concordato avvenga con o senza cessione dei beni. La Suprema Corte è netta nel […]

Note in tema di Bossing o Mobbing discendente verticale

NOTE IN TEMA DI BOSSING O MOBBING DISCENDENTE VERTICALE Il Bossing o Mobbing discendente verticale si sostanzia in una sorta di abuso del diritto civilistico da parte del datore di lavoro o di un superiore, con violazione della sfera privata del lavoratore. Il superiore, con comportamenti solo apparentemente conformi a legge oppure con condotte riprovevoli dal lato sociale ma prive di sanzioni giuridiche persegue l’unica finalità di riuscire a licenziarlo o indurlo alle dimissioni. Il Bossing è dunque un insieme di atti, ciascuno dei quali formalmente legittimo ed apparentemente inoffensivo, ma tutti caratterizzati dall’unico obiettivo di svilire il dipendente e realizzare lo scopo preciso di allontanarlo dal posto di lavoro; […]

La mancata indicazione del Mark to Market nel contratto di swap fra nullità e risoluzione del contratto

Parere LA MANCATA INDICAZIONE DEL MARK TO MARKET NEL CONTRATTO DI SWAP FRA NULLITA’ E RISOLUZIONE DEL CONTRATTO  La recentissima sentenza delle Sezioni Unite della Cassazione del 12 maggio 2020 n. 8770 in materia di swap e derivati pone ora nuovi scenari sulla questione se la mancata indicazione del Mark to Market e degli scenari probabilistici determini o meno la nullità del derivato. Le Sezioni Unite, infatti, in un passaggio della motivazione, ragionando dei problemi generali della determinatezza (o determinabilità) dell’oggetto del contratto hanno statuito che il contratto di swap, per essere valido, deve contenere “sia l’indicazione del Mark to Market, sia l’indicazione degli scenari probabilistici, sia dei costi occulti”. […]